Il Resto del Carlino - 21 Settembre 2008
La Town Hall apre le porte a Di Bonaventura.
Un musicista fermano sbarca nel tempio americano del jazz, per un concerto unico.
Daniele Di Bonaventura accompagnerà con il suo bandoneon l'esibizione di Paolo Fresu alla Town Hall di New York, il prossimo 24 settembre, là dove si sono esibiti i più grandi musicisti di tutti i tempi. (segue)
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Jazz Convention - 2008
Recensione Ritus
Reduce dalla prestigiosa collaborazione con Miroslav Vitous per il disco Universal Syncopation II, uscito per la ECM, Di Bonaventura propone, con Ritus, un disco per bandoneon solista... (segue)
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L’UNIONE SARDA - 13 agosto 2007
Berchidda fa il pienone, musicisti costretti al bis.
Mai successo prima: doppio spettacolo in chiesa per il coro corso A Filetta, Fresu e Di Bonaventura.
Berchidda - Una festa di compleanno con tantissimi invitati. Talmente tanti che durante uno dei concerti nelle chiese campestri i musicisti... (segue)
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LA NUOVA SARDEGNA - 13 agosto 2007
La folla preme: Fresu replica lo spettacolo.
Intelligenza e ironia fanno da spalla a Lella Costa di casa a Berchidda.
Berchidda - Forse non sarà vero, anzi sicuramente non lo è, che Paolo Fresu abbia intenzione di... (segue)
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LA NUOVA SARDEGNA - 12 agosto 2007
Un tango sul Limbara.
E la sera chiusura con Italian Trumpet Summit.
Berchidda- Le calde e avvolgenti note dei bandoneon hanno dato in modo inconsueto e un po’ esotico... (segue)
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NEW AGE - N. 161 / 2006
Il bandoneonista Mediteraneo
Ultimamente lo ha chiamato al suo fianco anche Miroslav “Weather Report” Vitous...
Ha una formazione accademica, ma ha scelto di suonare il bandoneon, e da autodidatta, per cercare una personale dimensione artistica. Si chiama... (segue)
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JAZZ MAGAZINE - 2006
Daniele Di Bonaventura
Trovare la via lontano dal Bop.
Il suo ultimo disco "Canto alla Terra" è l'espressione di una mediterraneità cercata con passione... (segue)
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LA NUOVA SARDEGNA
Lunedì 12 agosto 2007
Il concerto all’alba con i bandoneon di Daniele Di Bonaventura e Cesare Stroscio
Un tango sul Limbara
E la sera chiusura con Italian Trumpet Summit
dall'inviato Walter Porcedda
Berchidda – Le calde e avvolgenti note dei bandoneon hanno dato in modo inconsueto e un po’ esotico il via ieri mattina – dopo il prologo del giorno prima a bordo della motonave per la Sardegna e il concerto nella cantina di Monti – a “Time in Jazz”, festival del ventennale ideato e diretto dal trombettista Paolo Fresu.
La sveglia all’alba, nel consueto magnifico scenario della foresta demaniale di Montalvu l’hanno data due virtuosi come l’italiano Daniele Di Bonaventura, un habituèe della rassegna berchiddese, in tandem con l’argentino Cesare Roscio, con un passato di enfant prodige (a dieci anni il suo primo disco). I due suonatori di bandoneon hanno dato vita in “Accordez-vous svp” ad un intenso scambio di arie e di melodie dal sapore di tango, tra le rocce color granito, mentre il sole lentamente prendeva il suo posto nel cielo illuminando di rosa quest’ambiente ancora intatto, dai profumi e i colori forti di una natura selvaggia e generosa.
Più tardi è stato invece il consueto appuntamento ferroviario – come sempre in collaborazione con Trenitalia e RFI (la Rete Ferroviaria Italiana) – a dirottare i primi spettatori di “Time in Jazz” tra le stazioni di Chilivani e Olbia. Protagoniste le “Canzoni a vapore” del cantautore-capostazione Gianmaria Testa e lo stesso Paolo Fresu impegnato musicalmente in un tradizionale e propiziatorio messaggio di benvenuto al popolo del jazz.
Dal pomeriggio sono stati i tradizionali concerti nelle chiese campestri ad aprire ufficialmente la vera e propria rassegna che a sera tarda ha avuto il suo rendez vous culminante nella bella chiesa di San’Antonio di Bisarcio a Ozieri con “Mistico Mediterraneo” (dove la tromba di Fresu e il bandoneon di Di Bonaventura si sono incrociate con le voci stupende del coro A Filetta della Corsica) e poi al Museo del Vino con il Futa ensemble.
Prima ancora invece, sono state le note del pianista genovese Dado Moroni, uno dei migliori talenti contemporanei europei ad accogliere i visitatori della chiesa di san Lorenzo a Tempio. Produzione originale questa mattina alle ore 11 nell’affascinante spazio antistante la piccola chiesa di san Michele, nelle campagne berchiddesi. Si intitola “Sulla terra leggeri” ed è, come si evince dal titolo, un chiaro omaggio al più grande scrittore contemporaneo sardo, scomparso in modo premature dieci anni fa, Sergio Atzeni. Il tributo è dello stesso Fresu assieme all’attrice Lella Costa. Le parole e la musica saranno comunque ispirati e non solo dai libri bellissimi di Atzeni (da “Il figlio di Bakunin” a “Mariposas”) ma anche da altri volumi di autori contemporanei.
Più tardi, al pomeriggio nella chiesa di San Giovanni a Pattada (ore 18) è di scena il suonatore di oud e cantante tunisino Dafher Youssef assieme al chitarrista franco vietnamita Nguyen Lee (entrambi amici e partner musicali di Fresu da numerosi anni) che si confronteranno in un insolito scambio tra Maghreb e Oriente. E a riportare i profumi di viaggi in Africa restituiti con il linguaggio del migliore jazz contemporaneo sarà il trio francese composto da Aldo Romano, batteria, Louis Clavis, clarinettista e henri textier, contrabbassista che inaugureranno stasera (alle 21.30) il grande palco allestito nella Piazza del Popolo. Il trio si è formato sedici anni fa proprio in occasione di un viaggio nel Continente Nero dal quale sono nati tre album, “Carnet de Routes” è uno di questi e dà il titolo anche all’appuntamento berchiddese. Chiusura con I fuochi d’artificio (musicali) degli Italian Trumpet Summit, un vecchio amore di Fresu che proprio nel 2001 a Berchidda si inventò chiamando alcuni dei migliori trombettisti italiani del momento.
Anche stasera saranno sul palco cinque grandi strumentisti: Paolo Fresu, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini e Franco Ambrosetti. A sostenere questo formidabile quintetto ci saranno anche il pianista Dado Moroni, il contrabbassista Piero Levarotto e il batterista Stefano Bagnoli.
Didascalie:
A destra, Paolo Fresu alla stazione di Chilivani con Gianmaria Testa. A sinistra Daniele Di Bonaventura con il suo bandoneon durante il concerto sul Limbara (foto di Francesca Mancini)
Paolo Fresu ieri mattina durante la sosta nella stazione di Chilivani (foto di Francesca Mancini
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